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Fitodepurazione

//Fitodepurazione
Fitodepurazione 2017-08-08T21:53:58+00:00

Project Description

La fitodepurazione è un processo per depurare le acque reflue civili (cucina, bagno), che utilizza le piante come filtri biologici in grado di ridurre le sostanze inquinanti in esse presenti. I trattamenti di fitodepurazione sono trattamenti di tipo biologico che sfruttano la capacità di autodepurazione degli ambienti acquatici, stagni e paludi, in cui si sviluppano particolari tipi di piante, come la canna palustre, che hanno la caratteristica di favorire la crescita di microrganismi mediante i quali avviene la depurazione.

Uno dei sistemi di fitodepurazione è costituito da un bacino impermeabilizzato riempito con materiale ghiaioso e vegetato da piante acquatiche. All’uscita si ottiene esclusivamente acqua depurata a norma di legge, senza alcuna produzione di fanghi.
Qui la depurazione avviene mediante l’azione combinata tra substrato ghiaioso, piante, refluo e microrganismi presenti. All’interno del letto di ghiaia, al passaggio delle acque reflue, si formano microrganismi che mettono in atto reazioni biochimiche di degradazione delle sostanze inquinanti. Le piante, oltre a partecipare attivamente all’eliminazione degli inquinanti, forniscono l’ossigeno necessario alle reazioni trasportandolo dall’apparato foliare a quello radicale. Per questo motivo solo le specie vegetali che possiedono determinate caratteristiche possono essere impiegate negli impianti di fitodepurazione: in particolare le specie più utilizzate a livello internazionale sono Phragmites Australis, Carex, Juncus, Typha, Iris.

Gli impianti di fitodepurazione sono trattamenti biologici di depurazione che operano attraverso l’azione combinata di batteri e piante. Essi necessitano di una depurazione preliminare, data da una fossa Imhoff, che operi una sedimentazione primaria. Dalla fossa Imhoff escono infatti le acque di scarico, private delle parti solide, che verranno pompate sul filtro di sabbia attraverso un sistema di tubi sottopressione: l’acqua passando attraverso il filtro subisce un processo di depurazione effettuato prevalentemente da microrganismi aerobici. Le acque depurate vengono condotte in un pozzetto di controllo e da lì possono essere rilasciate in corsi d’acqua superficiali senza creare problemi d’inquinamento e di eutrofizzazione.

Il sistema funziona in assenza di energia aggiunta e quindi di parti elettromeccaniche. Ciò permette di definire l’impianto “ecocompatibile”.

Gli impianti di fitodepurazione opportunamente dimensionati e realizzati consentono un abbattimento del carico organico del refluo in entrata superiore al 90% e comunque conforme ai limiti di legge.

Per il dimensionamento degli impianti viene considerata una portata di scarico media giornaliera procapite di 200 litri, una quantità di BOD5 procapite pari a 60 g/giorno con pH all’ingresso compreso fra 6 e 8,5.

Gli impianti di fitodepurazione sono  rispondenti ai seguenti obiettivi:

  • semplificare la gestione e la manutenzione, minimizzando i costi d’investimento e di gestione, adottando la minore intensità tecnologica ed il minor utilizzo di energia possibile;
  • essere in grado di sopportare variazioni orarie e stagionali del carico idraulico ed organico;
  • permettere la depurazione efficace anche delle utenze minori e diffuse evitando il collettamento di bassi carichi per lunghe distanze;
  • favorire il ricorso a soluzioni impiantistiche che permettano il recupero ed il riutilizzo dei reflui depurati;
  • minimizzare l’impatto paesaggistico e le condizioni di disturbo del vicinato;
  • tutelare le acque sotterranee specialmente nelle zone vulnerabili all’inquinamento da nitrati.

L’impianto di fitodepurazione si realizza mediante lo scavo di un bacino di dimensioni variabili a seconda della portata e della tipologia di scarico. Il bacino viene rivestito con un sistema di impermeabilizzazione e funzionalità ottenuto con flangie per tubi passa guaina in PVC a garanzia di tenuta.

Il bacino, una volta impermeabilizzato, viene riempito con materiale inerte selezionato sul quale saranno direttamente piantumate le diverse essenze vegetali macrofite atte alla depurazione.

Il livello del refluo all’interno del bacino di fitodepurazione è costantemente mantenuto 10/15 cm sotto la superficie della ghiaia mediante il sistema di regolazione del livello posto in uscita. L’impianto è calpestabile, senza affioramento di acqua in superficie. Viene garantita così la totale assenza di cattivi odori e di insetti molesti.

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