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Domotica 2017-02-11T19:35:47+00:00

Era il 1968….

Anno di uscita del film “Hollywood party” di Blake Edwards, con un esilarante Peter Sellers alle prese con una casa iper-tecnologica in cui i comandi si azionavano automaticamente allungando il getto di una fontana, spostando mobili e suppellettili…. un divertente ritratto di una “casa intelligente”. Per anni nell’immaginario collettivo, la domotica è stata associata ad avvenieristiche, improbabili e costosissime abitazioni hi-tech.
Ma oggi non è più così…. Adesso sono alla portata di tutti, sia sul piano economico che di utilizzo.

Come nasce
Cosa è
Caratteristiche
Come funziona
Applicazioni
Esempi
Progettazione
In breve

Come nasce

Inizio ‘900: Primi esempi di automazione domestica / Nuove tecnologie coinvolte: Elettricità
1891: il costruttore William Penn Powers fonda a Chicago la Power Regulator Company, antenata della moderna Siemens, un’industria di regolatori di temperatura, introducendo, per la prima volta, la tecnologia nell’automatizzazione.
1907: nasce a Chicago il primo grand hotel dotato di un impianto di aria condizionata automatico.
Anni’60: Nasce il primo dispositivo di controllo dell’automazione / Nuove tecnologie coinvolte Telefono, Televisione
1966: Viene commercializzato ECHO IV prodotto dall’ingegnere Jim Sutherland in collaborazione con la Westinghouse Corporation. L’Electronic Computing House Operator è un vero e proprio dispositivo di gestione domestica dal controllo della temperatura di ogni stanza, al controllo della lista della spesa, spegneva e accendeva apparecchiature elettriche, faceva previsioni del tempo e permetteva di fare annotazioni sul display CRT.
Anni ’70: La prima standardizzazione / Nuove tecnologie coinvolte: Elettronica, Telefono, Televisione
Nel 1970 in Scozia la Pico Electronics sviluppa X10, uno degli standard industriali più utilizzati che sfrutta la linea elettrica per le trasmissioni. L’azienda progettò uno dei primi telecomandi a ultrasuoni per gestire dei fari di illuminazione negli spettacoli. Negli anni ’80 iniziarono nuove sperimentazioni e nel 1989 nacque il primo sistema di sicurezza X10.Anni ’90: L’unione di domotica e informatica / Nuove tecnologie coinvolte: Informatica, Telefonia mobile, Internet, Robotica
In questi anni si parla di domotica per tutte le applicazioni informatiche e robotiche applicate alla gestione domestica. I fruitori sono appassionati di tecnologia o persone con disabilità per cui vengono realizzate particolari automazioni. In generale le applicazioni più frequenti riguardano la sicurezza e la gestione di impianti audio-video.

Anni 2000: Diffusione della domotica / Nuove tecnologie coinvolte: ADSL, Digitale Terrestre
La domotica si diffonde e diventa sinonimo di comfort, la casa diventa superconnessa e si gestisce comodamente dal proprio smartphone o tablet.La casa di Bill Gates vicino Seattle rappresenta il modello più evoluto di casa intelligente: ogni ospite della casa riceve una chiave elettronica che comunica costantemente la sua posizione al sistema. In questo modo ogni ambiente reagisce in relazione alla presenza dei suoi occupanti.

Oggi
Si sviluppa una forte integrazione tra automazione e design con una gestione semplice della casa in cui gli oggetti acquisiscono intelligenza perchè sempre connessi.
Samsung lancia la Smart Home basata su app e cloud che consente la gestione integrata di tutti gli elettrodomestici presenti nell’abitazione.
L’italiana BTicino è presente sul mercato con MyHome un prodotto che consente la gestione integrata di tutti gli impianti e degli elettrodomestici della casa, sia in locale che a distanza, offrendo comfort e risparmio energetico.

Una nuova svolta arriverà con i Google Glass applicati all’home automation che cambieranno ancora una volta l’approccio nella gestione delle funzionalità.

Cosa è

La domotica è quella disciplina che si occupa dello studio delle tecnologie volte a migliorare la qualità della vita nella casa e più in generale negli edifici. Ma non solo. La domotica consente di ottenere un notevole incremento delle prestazioni e delle possibilità offerte dai diversi impianti presenti nell’abitazione, ottimizzando i consumi e permettendo l’integrazione di diverse funzioni quali controllo, comfort, sicurezza, risparmio energetico e comunicazione.

Un sistema domotico consente infatti di realizzare, sia in ambito residenziale che terziario, la gestione coordinata di tutte queste funzioni.

In un impianto tradizionale le funzioni si attivano tramite normali dispositivi (interruttori, regolatori, cronotermostati, videocitofoni, etc.) che non sono in grado di interagire tra loro e che quindi non possono essere governati da un unico punto di supervisione e programmazione.

La casa intelligente

Grazie alla domotica ci troviamo così di fronte ad una «casa intelligente», intendendo con questo termine un ambiente che mette a disposizione di chi lo vive impianti che vanno ben oltre quello tradizionale. Accensione delle luci, apertura di porte e tapparelle, gestione della climatizzazione, sistemi di sicurezza e sistemi di comunicazione dialogano all’interno o verso l’esterno, anche attraverso telefoni cellulari, smartphone e rete internet . Una sinergia in grado di aumentare comfort, risparmio energetico, sicurezza e connettività con le reti di comunicazione.
Davvero ampio è il ventaglio di soluzioni offerte, con l’enorme vantaggio che queste possono essere incrementate nel tempo per assecondare le esigenze in continuo divenire. Un impianto domotico infatti può essere realizzato inizialmente con funzioni minime per poi aggiungerne di nuove, in base alle sopravvenute necessità. Una volta predisposto il cavo al quale collegare i dispositivi, in ogni momento sarà infatti possibile aggiungerne di nuovi senza dover intervenire con ulteriori opere murarie.

Building automation: la domotica nel terziario

L’utilizzo della domotica, oltre che in ambito residenziale, può essere esteso anche al terziario. In questo caso si parla di «building automation». Questo significa dar vita ad ambienti di lavoro dove, oltre agli impianti di illuminazione, riscaldamento e sicurezza, anche le reti informatiche e di comunicazione sono integrate in un unico sistema, che ne semplifica e ottimizza il controllo e la gestione.

Caratteristiche

Proprio perché la domotica riguarda più aspetti del vivere domestico possiamo definirla interdisciplinare, nel senso che ad essa possono fare riferimento non solo l’impiantista elettrico ma anche coloro che si occupano degli altri impianti presenti in un’abitazione.

Un impianto domotico presenta diverse caratteristiche che si trasformano in un ampio ventaglio di soluzioni in grado di valorizzare ulteriormente l’immobile fin dalla fase di progettazione.

Non si tratta di soluzioni costose o futuristiche ma, al contrario, di sistemi semplici da usare, affidabili e sicuri che consentono di valorizzare l’abitazione anche con soluzioni domotiche di base come la videocitofonia, il controllo dell’illuminazione e del clima. Sarà sempre possibile, in un secondo momento, integrarle con altre funzioni in base alle nuove necessità.

Flessibilità funzionale

È possibile in ogni momento modificare la funzionalità dell’impianto senza intervenire con ulteriori opere murarie.

Flessibilità temporale

È possibile realizzare l’impianto con funzioni base per poi aggiungerne di nuove, a seconda delle sopravvenute esigenze.

Integrazione tra gli impianti

Permette una più semplice efficace ed efficiente gestione degli impianti di un’abitazione, perché controllabili da un unico punto.

Facilità installativa

L’uso di un doppino per l’impianto di comando e di cavi “classici” per quello di potenza, è più semplice di quanto preveda l’impiantistica tradizionale.

Facilità di gestione

Per fare solo alcuni esempi, un programma per la chiusura delle tapparelle o per l’illuminazione dell’abitazione può essere facilmente gestito a piacere in funzione delle proprie esigenze.

Gestione facilitata anche da remoto

Basta un cellulare o una postazione Internet per intervenire tempestivamente sulle varie funzioni, per ricevere un avviso se scatta un allarme o per impostare il clima desiderato qualora si rientri dopo una assenza.

Integrazione tra dispositivi

Un impianto domotico consente la comunicazione tra tutti i dispositivi elettrici dell’impianto e se è aperto allo standard KNX garantisce l’interoperabilità con le migliaia di prodotti realizzati dalle aziende che aderiscono a questo standard internazionale

Interoperabilità delle funzioni

Lo stesso dispositivo può svolgere funzioni diverse, ad esempio un sensore di presenza può accendere la luce o può segnalare una indebita intrusione, a seconda del momento e dello scopo per cui è stato programmato.

Presenza di un’unica interfaccia utente

Semplifica il dialogo con i vari dispositivi che ora possono essere controllati da un unico punto di supervisione, come il touch screen.

Semplicità

Grazie ad interfacce sempre più intuitive la domotica è diventata assolutamente user-friendly.

Risparmio energetico

L’integrazione – all’interno del sistema domotico – della gestione del clima e dell’illuminazione, consente interessanti opportunità di ottimizzazione dei consumi energetici.

Comfort

La domotica offre la possibilità di creare il comfort desiderato, stanza per stanza, situazione per situazione.

Come funziona

La domotica permette l’interazione di tutti gli impianti presenti in casa. Questo consente a tutti gli elementi che li compongono di dialogare tra loro svolgendo funzioni programmate dall’utente ma anche funzioni svolte in parziale o piena autonomia.

Tecnologia

Le tecnologie di automazione, come la domotica, si basano sul BUS, un sistema elettrico/elettronico in grado di comandare un insieme integrato di funzioni semplici e complesse. Fisicamente il BUS è costituito da un doppino intrecciato che provvede contemporaneamente all’alimentazione e allo scambio di informazioni tra i vari dispositivi. Per controllare un sistema domotico, il BUS si compone di elementi che dialogano tra loro, opportunamente connessi a dispositivi con funzione primaria di comando dai quali rilevare informazioni che viaggiano su un supporto di comunicazione.

Supporto di comunicazione

Il supporto di comunicazione è il mezzo fisico mediante il quale i dispositivi si scambiano informazioni. Come detto può essere un doppino telefonico, un cavo coassiale o in fibra ottica, ma anche l’alimentazione della rete elettrica oppure l’etere, in radio frequenza o infrarosso. Un impianto BUS può essere composto da uno o più di questi mezzi.

Trasmissione dati e comandi

Sul cavo BUS i dati vengono trasmessi in formato digitale: una serie di bit codificati secondo uno specifico protocollo di comunicazione. Chi invia il messaggio è il dispositivo di comando, come ad esempio un pulsante, che dialoga con un dispositivo attuatore, il quale riceve un comando e lo esegue. L’attuatore, una volta ricevuto il messaggio, invia un segnale di ritorno e avvisa della corretta ricezione del comando.

Gestione del traffico

Questa trasmissione di dati è regolata in modo da evitare collisioni di messaggi che, inviati contemporaneamente sul BUS, potrebbero generare una perdita di informazioni e comandi. Per questo il BUS permette a un solo dispositivo alla volta di trasmettere. Un secondo eventuale dispositivo azionato contemporaneamente al primo, rimane in attesa finché il messaggio non sia giunto a destinazione. L’attesa dura qualche frazione di secondo ma è di fondamentale importanza per gestire il traffico di dati, senza perdita di informazioni.

La differenza tra un impianto tradizionale e un impianto BUS sta quindi nella filosofia e nei risultati: in un impianto tradizionale ogni componente (luci, condizionamento, antifurto ecc.) è indipendente. In un impianto a BUS tutti gli impianti tecnici sono tra loro connessi ed integrati ed è più corretto chiamare “sistema” il loro insieme, proprio per metterne in evidenza l’interconnessione. Ogni funzione quindi, seppur dotata di “vita propria” può essere messa in relazione alle altre in modo da ottenere un ambiente perfettamente integrato.

Campi di applicazione

Nonostante la parola Domotica lasci credere come unica applicazione il settore domestico, in realtà essa può essere estesa a molti altri campi più o meno legati all’ambito casalingo.
Le potenzialità della domotica infatti sono teoricamente illimitate, o per lo meno espandibili a quasi tutti i settori, essendo molto versatile e adattabile alle esigenze dell’utilizzatore finale.
Ecco alcuni ambiti in cui la domotica può essere introdotta:

– nelle case per migliorare la vita di chi le abita e anche ridurre i consumi energetici;
– in alberghi, per migliorare e semplificare la gestione;
– in ospedali, per migliorarne l’efficienza;
– nelle navi e yacht, per tenere tutto sotto controllo anche quando non siamo a bordo;
– per disabili, per semplificare molte funzioni altrimenti impensabili;
– per le industrie, per ridurre i consumi e i costi dovuti ad esempio all’illuminazione notturna gestita poco o male.

Tecnologia

Le tecnologie di automazione, come la domotica, si basano sul BUS, un sistema elettrico/elettronico in grado di comandare un insieme integrato di funzioni semplici e complesse. Fisicamente il BUS è costituito da un doppino intrecciato che provvede contemporaneamente all’alimentazione e allo scambio di informazioni tra i vari dispositivi. Per controllare un sistema domotico, il BUS si compone di elementi che dialogano tra loro, opportunamente connessi a dispositivi con funzione primaria di comando dai quali rilevare informazioni che viaggiano su un supporto di comunicazione.

Supporto di comunicazione

Il supporto di comunicazione è il mezzo fisico mediante il quale i dispositivi si scambiano informazioni. Come detto può essere un doppino telefonico, un cavo coassiale o in fibra ottica, ma anche l’alimentazione della rete elettrica oppure l’etere, in radio frequenza o infrarosso. Un impianto BUS può essere composto da uno o più di questi mezzi.

Trasmissione dati e comandi

Sul cavo BUS i dati vengono trasmessi in formato digitale: una serie di bit codificati secondo uno specifico protocollo di comunicazione. Chi invia il messaggio è il dispositivo di comando, come ad esempio un pulsante, che dialoga con un dispositivo attuatore, il quale riceve un comando e lo esegue. L’attuatore, una volta ricevuto il messaggio, invia un segnale di ritorno e avvisa della corretta ricezione del comando.

Gestione del traffico

Questa trasmissione di dati è regolata in modo da evitare collisioni di messaggi che, inviati contemporaneamente sul BUS, potrebbero generare una perdita di informazioni e comandi. Per questo il BUS permette a un solo dispositivo alla volta di trasmettere. Un secondo eventuale dispositivo azionato contemporaneamente al primo, rimane in attesa finché il messaggio non sia giunto a destinazione. L’attesa dura qualche frazione di secondo ma è di fondamentale importanza per gestire il traffico di dati, senza perdita di informazioni.

La differenza tra un impianto tradizionale e un impianto BUS sta quindi nella filosofia e nei risultati: in un impianto tradizionale ogni componente (luci, condizionamento, antifurto ecc.) è indipendente. In un impianto a BUS tutti gli impianti tecnici sono tra loro connessi ed integrati ed è più corretto chiamare “sistema” il loro insieme, proprio per metterne in evidenza l’interconnessione. Ogni funzione quindi, seppur dotata di “vita propria” può essere messa in relazione alle altre in modo da ottenere un ambiente perfettamente integrato.

Esempi concreti

Recenti indagini di mercato nel settore, mostrano che si tratta di mercato in crescita costante, nonostante la crisi ed il contesto economicamente difficile: sono circa 100.000 le abitazioni in cui ogni anno viene installato un sistema domotico.
La domotica agisce principalmente su SICUREZZA, COMFORT e RISPARMIO ENERGETICO E DI RISORSE.

Sul fronte del Safety-security, l’automazione può riguardare sistemi salvavita che permettono di rilevare perdite di gas, acqua, fuoco, l’antifurto e dispositivi anti-intrusione.

Per quanto riguarda in comfort, invece, possono essere elaborati meccanismi di ricambio forzato d’aria e condizionamento, aperture e chiusure automatiche di finestre, porte, tapparelle, gestione elettrodomestici a distanza ecc….

Mentre il risparmio energetico si concentra sulla gestione dell’illuminazione e del riscaldamento portando a ridurre i consumi anche oltre il 50%. Si provi per esempio ad immaginare ad un risparmio simile nelle strutture industriali o commerciali, con grandi superfici, per esempio tramite l’installazione di un sensore che, in base alle condizioni di luce esterna, gestisce, accende e spegne l’impianto di illuminazione. Vi è inoltre la possibilità di monitorare i consumi elettrici in modo quantitativo e qualitativo tramite la segnalazione immediata di anomalie e malfunzionamenti di apparecchi elettrici, consentendo così di intervenire prima che si verifichino problemi più gravi.

La domotica incide, a livello di costi, soltanto del 3-4% sul budget complessivo di un edificio, gap che si ammortizza nel giro di pochi anni tramite i risparmi sugli sprechi.

UN AIUTO PER CHI E’ IN DIFFICOLTA’

La domotica ha rivelato grandi potenzialità nell’aiutare le persone con disabilità o difficoltà motorie e di vario tipo, magari legate all’età avanzata, per interagire con gli elementi tecnologici e non presenti in casa, permettendo loro di riconquistare, almeno tra le mura domestiche, una maggiore autonomia. Il “segreto” per una domotica davvero efficace sta nell’interfaccia, ovvero l’attivazione dei comandi con interfacce a soffio o a sintesi vocale, così possono essere utilizzate anche da chi non può muoversi. Oppure, altro utilizzo, per il monitoraggio a distanza da parte di personale medico, questo apre ulteriori possibilità per la cura di malati cronici o durante i periodi di convalescenza, presso le abitazioni dei pazienti. E un sensore che, se non rileva movimenti ad esempio in bagno, fa scattare l’allarme? non sarebbe salvavita?

GESTIONE ELETTRODOMESTICI

Al giorno d’oggi esistono tanti produttori di elettrodomestici che mettono sul mercato prodotti come lavastoviglie, frigoriferi, forni, piani cottura, cappe che possono essere collegati e gestiti direttamente da iphone con un’applicazione dedicata. Utile ad esempio se vuoi avviare il ciclo di un lavaggio in lavatrice ovunque tu sia e chiedere di tenere in circolo i panni per avere il bucato sempre fresco se non è possibile stenderlo subito. Oppure puoi pre-riscaldare il forno quando stai per tornare a casa o essere avvisato quando è il momento più adatto per avviare la pulizia.

SICUREZZA

Telecamere wi-fi che si integrano con tutti i sistemi d’allarme per garantire un controllo semplice e sicuro delle aree, offrendo la possibilità di collegarsi in audiovisione ai sistemi d’allarme connessi. Tramite le apposite app è possibile monitorare facilmente gli ambienti in remoto da smartphone o tablet e di interagire con le persone a noi care, grazie al microfono e all’altoparlante integrati al suo interno.

Progettazione

La fase di progettazione assume un ruolo fondamentale nella realizzazione di un impianto domotico, essa deve essere fatta su misura analizzando i bisogni e le caratteristiche dell’ambiente e di chi lo frequenta, per poi individuare le soluzioni più adeguate e su misura che possono prevedere l’automazione di certi impianti e di altri no e scegliere le interfacce più funzionali pensando, ad esempio, se a utilizzarle sarà una persona anziana o giovane.

Per tutti i sistemi domotici, è disponibile il protocollo open KNX, si tratta di uno standard internazionale per la gestione automatizzata e decentralizzata degli impianti tecnologici di diverse strutture, sia esistenti, sia realizzate ex novo, con vari livelli di applicazione in base al “grado” di automazione che si intende ottenere.

I dispositivi fisici attraverso cui le funzioni si realizzano sono sempre più interconnessi tra loro, per questo scegliere un protocollo internazionale consente una migliore integrazione con le altre reti.

Il fenomeno dell’Internet of Things e dell’interconnessione che interessa oggetti e luoghi in modo sempre più dirompente, potrebbe rappresentare un driver anche per la diffusione domotica.

CONSIGLIO

Consigliamo comunque, in fase di costruzione di un nuovo edificio, di provvedere alla predisposizione per la domotica: è sufficiente prevedere tubi che possono ospitare, in un secondo momento, i cavi per l’automazione. Con una spesa minima si evita, in futuro, di dover rompere muri, pavimenti o rivestimenti.

DOMOTICA IN BREVE:

L’avanzamento innarrestabile e sempre più rapido della tecnologia ci fa capire che la domotica sarà sempre più presente nelle nostre vite quotidiane,  è la naturale conseguenza dell’andamento degli ultimi anni, quindi secondo quella che è l’ottica aziendale, ci siamo già proiettati nel prossimo futuro e siamo aggiornati sulle continue novità del settore.

Non è vero che è cara, non è vero è che complicata e non è vero che si rompe. Non è vero che è roba da ricchi, non è vero che non serve a niente e non è vero che è fantascienza.

Le soluzioni e le possibilità sono infinite,  in questa sezione ci siamo quindi limitati a darvi solo alcune informazioni sommarie sul mondo della domotica.

  • Alla portata economica di tutti
  • Di facile utilizzo
  • Intuitivo
  • Affidabile
  • Attuale
  • Attuale anche negli anni futuri
  • Conferisce maggior sicurezza
  • Conferisce maggior comfort
  • Consente maggior risparmio energetico
  • Consente maggior risparmio sugli sprechi

Ecco alcuni buoni motivi per decidere di integrare il proprio immobile con domitica!

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